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Tipologie di materiali utilizzati per le casseforti
Conglomerato cementizio:
Composto di cemento ad alta densità e sabbia ad elevato tenore di silicio, a questi si aggiungono materiali che non rispondono a sollecitazioni chimiche o meccaniche basaltici a granulometria controllata. Rappresenta una valida difesa sia contro attacchi con mezzi meccanici che contro attacchi con mezzi termici. Stedel nei suoi laboratori ha elaborato diverse tipologie di conglomerato cementizio, tra questi sono da ricordare due tipologie che si differenziano per caratteristiche chimiche e meccaniche:
SD TITAN: Ghisa + Corindone (grado di durezza 9 della scala mhos) SD TITAN X: Alluminio+ Corindone (grado di durezza 9 della scala mhos)
Tipologie di acciai maggiormente utilizzati:
Martin Siemens:
Si tratta della variante di acciaio più diffuso nella realizzazione delle casseforti. Nelle casseforti viene generalmente utilizzato come copertura esterna del mezzoforte. La sua resistenza è data dalla laminazione a freddo.
Manganese:
Il manganese aumenta in generale la durezza e la resistenza all'usura. Gli acciai al manganese sono spesso usati quando sono richieste elevate caratteristiche meccaniche anche in zone molto profonde del pezzo. Nella costruzione delle casseforti e generalmente utilizzato, per le sue notevoli capacità di resistenza alla trapanazione, a protezione delle serrature.
Sistema di difesa antilancia:
Il sistema di difesa antilancia, principalmente utilizzato nella realizzazione delle porte corazzate, rappresenta un ottimo elemento difensivo contro attacchi portati con strumenti termici. Una lastra antilancia si caratterizza per la sua elevata resistenza alle altissime temperature dovuta ad una composizione chimica caratterizzata dall’alta percentuale di carbonio sinterizzato di elevata purezza.
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TIPOLOGIE DI MATERIALI |